Ciai's

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Ciai  PRESENTS



Ma l'Inferno c'è... 
questo è il titolo di un breve
ma illuminante trattato
edito a cura dell' Associazione Iaca,  
su un "rovente" argomento più
che mai dibattuto in questi giorni.

 * * * * * * * * * * * * * *

Dopo le elezioni:
quali speranze per l'Italia? 

Le elezioni politiche sono sempre
un motivo di speranza: si spera
che poi le cose vadano meglio,
soprattutto in termini di benessere
e sicurezza. Ogni partito ha la sua "ricetta": 
programmi più o meno diversi uno
dall'altro, ma a ben guardare accomunati
da una gravissima dimenticanza: Dio. 
Di Dio non se ne parla, come se non
ci fosse o fosse ininfluente 
nelle vicende umane (solo Matteo Salvini,
il leader della Lega, parlando alla folla a
Milano, a Piazza Duomo, ha fatto riferimento
al "Sacro Vangelo": 
e naturalmente c'è chi lo ha deriso o criticato...)
Più che a sentir parlare di Dio, la gente
sembra molto più interessata ad altri
argomenti più ... terreni.  "Il popolo due
sole cose ansiosamente desidera
"
scriveva ai tempi dell'antica Roma il famoso
poeta satirico Giovenale: "pane e giochi circensi"
(insomma: mangiare e divertirsi).
Non che le cose siano cambiate di molto, oggi.
Ed è la inarrestabile spinta alla libertà di fare,
almeno nel privato, ciò che uno vuole, anche
se contrario alla benefica legge di Dio.
Tutto è ammesso e legalizzato:
nel 1970 passò la legge sul divorzio,
nel '78 fu legalizzato l'aborto...
per arrivare, nel 2016, al riconoscimento
dei matrimoni gay; ed è presto prevedibile
una legge sull'eutanasia.  
E per qualche voto in più, i partiti fanno
a chi offre di più, assecondando le voglie
della maggioranza.
Quale speranza, per un paese che si
sta allontanando sempre più dalle sue
radici cristiane?
"Quando sono scosse le fondamenta"
sta scritto "il giusto che cosa può fare?"
(Salmo 10:3) 
Dal patrono d'Italia, San Francesco d'Assisi,
un monito per chi sarà incaricato a
governare il nostro paese: 
"
Tutti coloro che dimenticano il Signore
e si allontanano dai comandamenti di lui,
sono maledetti e saranno dimenticati da lui...
e quanto più sapienti e potenti saranno stati
in questo mondo, tanto maggiori saranno
i tormenti che dovranno patire nell'inferno
"
(Lettera ai reggitori dei popoli).
E in una delle profezie del "Profeta di Assisi"
(Marcello Ezechiele Ciai:
Alla Città gaudente, 1995)
con queste severe parole il Signore ci
mette in guardia da utopistiche attese:  
"Perché dite: 'pace, libertà, benessere', 
quando queste cose non ci sono e
non potranno essere?
....  
Io faccio piovere secondo le stagioni;
io ho creato la semina e la vendemmia;
ma voi siete solo capaci di ubriacarvi
delle vostre idee.
I vostri iniqui pensieri hanno sconvolto
tutte le cose belle da me per voi create. 
Ed è per questo che sventura e
terrore arriveranno su di voi...".
     

After the elections: what hopes for Italy?

Political elections are always a reason
for hoping: people hope that things
will get better, especially in terms of
well-being and security.
Each party has its own "recipe": 
programs more or less different from
each other, but united by a very serious
forgetfulness: God.
God is not mentioned, as if He
wouldn't exist or would be irrelevant in 
human affairs (only Matteo Salvini, the
leader of The League, speaking to the
crowd in Piazza Duomo, at Milan,
referred to the "Holy Gospel": 
and of course he was been mocked
or criticized by some). 
More than wanting to hear about God,
people seem much more interested in
other more "worldly"  topics ... 
"People only two things anxiously
desire
" the famous satirical poet 
Juvenal wrote in ancient Roman times:
"bread and circus games" (in short:
eating and having fun).
Today things are not so much different.
And no one can stop the trend to be 
free to do, at least in the private,
whatever one wants, even if contrary
to the beneficial law of God.
Everything is admitted and legalized:
in 1970 in Italy the law on divorce passed, 
in 78 abortion was legalized... in the end,
in 2016, the recognition of gay marriages;
and a law on euthanasia is probably
coming soon.  And to get some more votes, 
political parties outbid each other in
satisfying the wishes of the majority. 
What a hope can be there, for a
country that is increasingly moving
away from its Christian roots?
"If the foundations are destroyed"
one reads in the Bible
"what can the righteous do?
(Psalm 10: 3).
From the Patron Saint of Italy,
St. Francis of Assisi, a warning
to those who will be appointed to  
rule Italy: "All those who forget
the Lord and turn away from his
commandments, are cursed
and will be forgotten by him ...
and the more wise and powerful
they may have been in this world,
the greater the torments they will
have to suffer in hell
"
(Letter to the rulers of the peoples).  
And in one of the prophecies of the
"Prophet of Assisi"
(Marcello Ezechiele Ciai: 
To the pleasure seeking city
, 1995)
the Lord warns us against utopian
expectations with these severe words:
"Why do you say: 'peace, freedom,
well-being', when these things are
not here and will not be?....
I make it rain according to the seasons,
I have created the sowing and the
harvest, but you are only able to get
drunk on your ideas Your wicked
thoughts have upset all the beautiful
things from me you created by me,
for you. 
Therefore misfortune and terror
will come upon you ...
 "

 

* * * * * * * * * * * * * *

 


 

PAROLA DI DIO! 

Nel corso della Santa Messa,
terminata la lettura del passo biblico
previsto per quel giorno, il lettore
proclama: "Parola di Dio!"
E l'assemblea risponde:
"Rendiamo grazie a Dio!"
Eh sì, c'è proprio da ringraziare
Iddio che ha voluto garantirci una
"lampada per i nostri passi, che illumini
il nostro cammino!
" (Salmo 118:105),
ispirando nell'arco di 1500 anni una
quarantina di santi, profeti e giusti a 
scrivere parola certe di verità, a
cominciare dal libro della Genesi per
finire con  l'Apocalisse di San Giovanni.
E' solo in questo meraviglioso sacro
libro che possiamo scoprire dove stiamo
andando: ognuno di noi, la Chiesa,
il mondo. Interrogativo quanto mai
attinente all'inizio di un nuovo anno.
Il problema oggi - e uno dei più seri
della Chiesa Cattolica - è che tanti
ministri della Chiesa non  credono e
non  ritengono più la Parola di Dio
quale essa è veramente, ultima e
definitiva fonte di autorità. 
"Non tagliate rettamente e fermamente
la mia parola
" recrimina il Signore nella
prima delle profezie di Marcello Ezechiele
Ciai (Il Mantello, 1995) "e il popolo va
male per mancanza di conoscenza
". 
Un esempio di drammatica attualità:
assistiamo tutti alla crisi epocale della
famiglia. La durata media dei matrimoni
in Italia è di circa 17 anni. Aumentano
le separazioni, e aumentano le convivenze 
"more uxorio": sono tanti che non
presentano più il proprio partner come
"mio marito" o "mia moglie", ma come
"il mio compagno" o "la mia compagna"
(una sorta di "SFL", società a fedeltà limitata...).  
E cresce una triste nuova categoria di orfani,
che il padre o la madre li hanno sì, ma da
qualche altra parte.

Di chi è la colpa? Nella citata profezia
del Profeta di Assisi, si legge ancora:
"Guai a voi preti e frati che pascete
voi stessi, voi siete i maggiori responsabili!
"
Parole dure: ma in fondo sono loro che 
dovrebbero insegnare ciò che la
Parola di Dio insegna per il bene e la
felicità dei coniugi e delle famiglie.
Sta scritto ad esempio
(Lettera agli Efesini 5:24-25):
"Le mogli siano soggette ai loro 
mariti in tutto. E voi, mariti,
amate le vostre mogli, come
Cristo ha amato la Chiesa e
ha dato se stesso per lei".
 
Proprio così: sottomissione
delle mogli ai mariti, mariti
disposti a dare la loro vita per 
amore delle mogli.
E' "Parola di Dio!". Ma poiché
la sola idea che una moglie
debba essere sottomessa al
marito suona raccapricciante
nell'odierno clima iperfemministico,
tanti religiosi, anche eminenti 
personalità della Chiesa, si
sottomettono al diktat della cultura
dominante. Ho letto così
- con sgomento - nell'ultima
edizione della Bibbia della
Conferenza Episcopale Italiana,
a commento (o meglio a distorsione)
di quanto anche l'Apostolo Pietro,
primo Papa della Chiesa, scrive
riguardo alle donne coniugate:
"Voi mogli, siate sottomesse ai
vostri mariti
" (Prima Lettera 3:1),
questa nota apposta 
a piè di pagina: "La sottomissione
delle donne ai mariti rispecchia 
il clima culturale del tempo
".
Come dire: oggi questa
sottomissione non è più dovuta...
Ma allora, i passi che ne parlano nel 
Nuovo Testamento - ce ne sono altri,
oltre ai due sopra citati - sono o
non sono Parola di Dio divinamente
ispirata e sempre valida?
"Siete veramente abili nell'eludere
il comandamento di Dio!

rimproverava il Signore Gesù ai
Farisei (Marco 7:9); ai quali ricordava:
"la Scrittura non può essere annullata"
(Giovanni 10:35).
Aderiamo dunque con totale fiducia
alla Sacra Bibbia, come hanno 
fatto prima di noi i Santi e i veri
credenti di tutti i tempi. Ma attenti a
quanto di umano vi è aggiunto:
le introduzioni ai singoli libri, le note
di fondo, la stessa suddivisione
in capitoli e versetti non è  
ispirata, come lo è invece il testo stesso.
Vi possono essere anche cose non vere,
e fuorvianti...

WORD OF GOD!

In the course of the Holy Mass,
when the reading of the biblical
passage scheduled for that day
is over, the reader proclaims:
"Word
 of God" And the assembly
responds: "Let us give thanks to God!". 
Indeed, we ought
 really give thanks
to God, who wanted to provide for
us a "lamp for our steps, which
enlightens our path!
" (Psalm 118: 105),
inspiring in the time frame of 1.500
years about forty saints, 
prophets and righteous people
to write words of sure truth, beginning
with the book of Genesis to end with
the Revelation of St. John. It is only
in this wonderful holy book that we
can find out where we 
are going: each one of us, the Church,
the world. A very relevant question
at the beginning of a new year.
One of the most serious problems
of the Catholic Church today is that
many ministers of the Church do
not believe in what the Word of
God truly is, the last and definitive
source of authority. 
"You do not treat correctly and
firmly my word
" recriminates the
Lord in the first of the prophecies
of Marcello Ezechiele Ciai
(The Mantle, 1995) "and  people
go wrong  for lack of knowledge
".
An example of dramatic actuality:
we all witness the epochal crisis
of the family. The average duration
of marriages in Italy is about 17 years.
Separations increase, and  more
and more couples live together
"more uxorio" without getting married. 
They no longer present their partner
as "my husband" or "my wife",
but as "my companion": a sort of
"
limited liability company"... 
And a sad new category of orphans
is increasing, orphans who have a
father and a mother, but they have
them somewhere else.
Whose fault is it? In the mentioned
prophecy of the prophet of Assisi, 
one also reads: "Woe to you, you
priests and friars who herd yourselves,
you are the main most responsible!
".
Hard words: but basically they are
those who should teach what the
Word of God teaches for 
the good and the happiness of couples
and families. It is written
(Epistle to the Ephesians 5: 24-25):
"
As the church is subject to Christ,
so let wives also be subject in
everything to their husbands. 
Husbands, love your wives, as
Christ loved the church and gave
himself up for her
 ". Just so:  
submission of  the wives to their
husbands, husbands willing to give
their lives for the love of their wives. 
This is "Word of God!" But since the
mere idea that a wife should be
subjected to her husband sounds
horrifying in today's hyper-feminist
climate, so many religious,
even eminent Church personalities, 
submit to the diktat of the dominant culture.
I even read - with dismay - in the last edition
of the Bible of the Italian Episcopal
Conference, a comment
(or better a distortion)
on what also the Apostle Peter, 
the first Pope of the Church, writes
about married women: "You wives,
be submissive to your husbands" 
(First Letter 3: 1) Here is the footnote:
"The submission of women to husbands
reflects the cultural 
climate of that time". How to say: today
this submission is no longer due ...
But now, the passages that talk about
it in the New Testament - and there are
some others, in addition to the two
mentioned above - 
are they or aren't they Word of God,
divinely inspired and always valid?
"You are truly skilled in evading God's
commandment!
" the Lord Jesus
scolded the Pharisees (Mark 7:9),
reminding them: 
"the Scripture cannot be annulled" (John 10:35).
Let's therefore adhere with total trust to the
Holy Bible, as the Saints and the true
believers of all times have done before us.
But be careful to what has been 
added to it by men: the introductions to the
individual books, the footnotes, the same
subdivision into chapters and verses are not inspired,
unlike the text itself. 
You might find there things that are not true,
and misleading...


* * * * * * * * * * * * * *

 

Natale, tempo di presepi 
Fu San Francesco  che nel Natale del 1223
allestì a Greccio, nel Reatino, la prima
rappresentazione della Natività ,  e  
Assisi dedica ai presepi ampi spazi a
Piazza del Comune, 
divenuta in questo periodo natalizio
"Piazza dei Presepi". 
Ma il primo presepe realizzato dal
Santo otto secoli fa, era ben diverso -
e al tempo stesso molto più significativo -
dei presepi che siamo abituati a vedere,
anche come presepi viventi
(ce ne sono tre nella zona di Assisi).
Gli unici personaggi "viventi" del presepe
di Greccio erano...un bue e un asino!
Al posto dei pastori, c'era la gente del luogo 
che arrivava festante nella notte
facendo risuonare i boschi di voci e
canti di lode.
Non c'erano raffigurazioni di Giuseppe e
Maria, e sulla mangiatoia,
dove tradizionalmente appare  
adagiato il Bambinello,
Francesco volle che si svolgesse il rito
solenne della Messa, in cui la
celebrazione eucaristica rende
realmente presente Gesù nel pane
e nel vino consacrati. 
Un forte messaggio, per chi lo vuol
comprendere: anziché soffermarci
ad ammirare l'arte con cui sono
realizzati i vari presepi, soppesiamo  
bene  le parole che disse  Gesù alla folla 
che lo seguiva dopo la strepitosa
moltiplicazione dei pani: "Io sono il pane
vivo disceso dal cielo...Chi mangia la
mia carne e beve il mio sangue ha la vita
eterna, e io lo risusciterò 
nell'ultimo giorno" 
(San Giovanni 6 : 51,54).  
Se anche noi,  come in quel Natale a Greccio,
accorriamo  a quel sacramento con fede
(cominciando col passare per la scomoda grotta 
del confessionale), allora sì che il Natale con i
suoi presepi sarà per noi veramente un "Santo Natale"!

(Nell' affresco di Giotto della Basilica Superiore di
San Francesco: il Santo desta da un p
rofondo
sonno il Bambinello nella mangiatoia, simbolo
del suo ridestare nei cuori la fede Eucaristica)

Christmas, time of cribs 
It was St.Francis who set up the first
representation of the Nativity at Greccio,
in the province of  Rieti, in the year 1223;
and Assisi dedicates large spaces to the
nativity scenes in Town Hall Square,
which has become in this Christmas
period the "Square of Cribs".
But the first nativity scene realized by the
Saint eight centuries ago, was very different -
and at the same time much more significant -
from the cribs that we are used to see now, even 
from living nativity scenes (there are three
of them in the Assisi neighbourhood).
The only "living" characters of the Greccio
crib were ... an ox and a donkey! In place
of the shepherds, there was the local
people who came cheering up in the night,
making the woods  resound of voices and
songs of praise. There were no representations
of Joseph and Mary, and on the manger, 
where traditionally the Little Baby lays,
Francis wanted that the solemn rite of the
Mass was held, in which the Eucharistic
celebration really makes Jesus present in
the consecrated bread and wine.
A strong message, for those who want to
understand it: rather than admiring the art with
which the various cribs are realized,
let's consider carefully the words that Jesus
addressed to the crowd 
which followed him after the amazing
multiplication of the loaves: 
"I am the living bread come down from heaven ...
those who eat my flesh and drink my blood have
eternal life, and I will raise them up on the last day" 
(St. John 6: 51,54). If we too, like in that Christmas
at Greccio, hasten to that sacrament with faith
(beginning with the passage through the
uncomfortable cave of the 
confessional), then Christmas with its cribs
will really be for us a "Holy Christmas"!

(In  Giotto's fresco in the Upper Basilica of  St.Francis:
the Saint rouses from a deep sleep the Little Baby lying
in the manger, symbol of his awakening in people's
hearts the Eucharistic faith).

 

* * * * * * * * * * * * * *

 

                    


Dipinto da Leonardo da Vinci
(ma c'è chi ha i suoi dubbi su questo)
più di cinque secoli fa, il Salvator Mundi 
recentemente è stato aggiudicato
ad un anonimo, in un asta tra miliardari
a New York, al prezzo più alto mai
realizzato per un'opera d'arte:
450 milioni di dollari. 
27000 persone sono accorse a vedere
il quadro durante un tour pubblicitario
che gli hanno fatto fare per il mondo
prima di metterlo all'asta. 
Al di là degli eclatanti aspetti speculativi,
tanto concorso di visitatori  e tale prezzo
di vendita comprovano il fascino
evocato da quel nome riferito a Gesù, 
Salvator Mundi
 . 
Il mondo avverte più che mai il bisogno
di un "Salvatore", e Gesù - il suo
nome significa 'Dio salva' -
è davvero l'unico salvatore del mondo. 
Certo l'anonimo miliardario che si
è aggiudicato il dipinto non si
salverà per il fatto di detenere
quell'eccezionale opera d'arte.
Lo stesso vale per i tanti visitatori
che sono andati a contemplare
quel volto. Ma tutto può servire,
se non altro a ricordarci che
nel grande giorno del giudizio
tutti vedremo il volto di Gesù,
perché sta scritto che 
"tutti dobbiamo comparire
davanti al tribunale di Cristo,  
ciascuno per ricevere la
ricompensa delle opere
compiute finché era nel corpo,
sia in bene che in male 

(2 Corinzi 5:10). 
Non sarà certo il volto del dipinto
leonardesco che vedremo:
la vera immagine che il Signore
ci ha lasciato di sé, è quella
impressa nella Sacra Sindone
di Torino.

Quel volto un uomo della terra
di Assisi, Marcello Ezechiele Ciai,
vera e sofferente figura di profeta,
l'ha riconosciuto in un celestiale
incontro con il Risorto che tanti
anni fa ha cambiato la sua vita,
distaccandolo dal mondo degli
affari per darsi a povertà e
penitenza per amore di Cristo
e della Chiesa. 
Così si legge in un libro
-
 Il Profeta di Assisi -
che riporta questa e altre
stupefacenti esperienze mistiche: 
"Mentre dormivo, fui rapito fino
in Paradiso. Nel luogo dove giunsi,
sedevano attorno ad una lunga
tavola degli uomini che stavano
pregando, sotto la guida di colui
che chiamavano 'Maestro':
una figura maestosa che spiccava
in mezzo a loro, con una lunga
barba e lunghi capelli, dal volto
imperscrutabile...
era il Signore Gesù".
 
Questo Profeta ha poi ricevuto
nel tempo delle vere profezie.
In una - la prima, "Il Mantello",
del 1981 - risuonano queste severe
parole da parte del Signore,
che ben si adattano ad eventi
come l'asta miliardaria di New York: 
"Tutto il denaro speso in vanità e
accumulato nel mondo fino ad oggi,
non vi servirà però per corrompere
la mia giustizia.
Ogni  mia parola andrà ad effetto e
allora sarà il pianto e lo stridor di denti...".

Salvator Mundi, a painting made
more than five centuries ago by
Leonardo da Vinci (but there are
some who have doubts about this)  
recently has been  awarded to an 
anonymous in an auction held in
New York amongst  
billionaires,
at the highest price ever realized
for a work of art: $ 450 millions.
27.000 people have gone to see 
the picture during an advertising
tour around the world organized
before auctioning it.
Beyond the striking speculative
aspects, so much concours 
of visitors and such an incredible
high prize realized, prove the  
glamour evoked by that name
referred to Jesus, Salvator Mundi.
The world feels more than ever
the need of a "Saviour", and Jesus
 - whose name means "God saves" -
is truly the only saviour of the world.
Of course, the anonymous billionaire
who has obtained  the painting will
not be saved just for possessing
that exceptional work of art.
The same is true for the many
visitors who have gone to
contemplate that face.
But all can help, at least to remind
us that in the great day of  
judgment we all will  see the
face of Jesus, because it is
written that "a
ll of us must 
appear before the judgment
seat of Christ, so that each
may receive recompense
for what has been done in
the body, whether good or evil"
 
(2 Corinthians 5:10).
What we shall see certainly
will not be the face of the Leonardian
painting: the true image that the Lord
has left us of himself  is that one
imprinted in the Holy Shroud of Turin.

A man of the land of Assisi,
Marcello Ezechiele Ciai, a true and
suffering figure of a prophet,
recognized that face in a heavenly
encounter with the Risen One
which many years ago changed his life,
detaching him from the business
world and leading him to embrace
poverty and penance for the love of
Christ and the Church.
One can read about this encounter
in a book - The Prophet of Assisi -
which portrays this and other amazing
mystical experiences: 
"While I was sleeping I was raptured
in Paradise.
 In the place where I arrived,
seated around a long table, there were
some men who were praying, under the
guidance of Him whom they called "Master" :
a majestic figure which stood out amongst
them, with a long beard, long hair,
and an inscrutable face....
it was the Lord Jesus !"

This Prophet then received over the time
some true prophecies. In  the first -
"The Cloak", of 1981- these severe words
resonate from the Lord , which fit well for
events such as the billionaire auction
of New York: "
All the money spent in
vanity and  accumulated in the world
up to this day, will not be sufficient to
bribe my justice. Each single word of
mine will be carried into effect and then
there will be weeping and gnashing of teeth".

 

* * * * * * * * * * * * * *

 

Separatismo: il mondo va in frantumi.
Dopo l'uscita della Gran Bretagna dalla U.E.,
la dichiarazione d'indipendenza della
Catalogna nei confronti del resto della
Spagna apre un delicatissimo scontro
tra due poteri, dalle conseguenze imprevedibili.
Ma le spinte disgregatrici e autonomiste
crescono nel mondo a ogni livello,
dalle separazioni coniugali 
alla ricerca di autonomia delle
varie regioni, all'innalzamento di muri
per arginare i flussi migratori.
C'é un perché ultimo a tutto questo?
Sì, per chi lo sa e vuole intendere, 
così si esprime lo Spirito del Signore
in una della profezie del "Profeta di Assisi", 
Marcello Ciai (Profetizza! 1995):
"Ecco metterò superbia contro superbia,
e sarà uomo contro uomo, donna
contro donna, fratello contro fratello,
sorella contro sorella, madre contro figlia,
figlia contro madre, padre contro figlio,
figlio contro padre, moglie contro marito,
marito contro moglie, famiglia contro
famiglia, nazione contro nazione, 
città contro città, paese contro paese, 
potere contro potere, 
razza contro razza,
classe contro classe, occidente
contro oriente, oriente contro occidente,
nord contro sud, sud contro nord.                                                                
Nel deserto e nella steppa sta la
Sua grandezza...
"

Separatism: the world is shattered. 
After Britain's exit from the U.E.,
Catalonia's declaration of independence
from the rest of Spain opens up a
delicate confrontation between two powers,
with unforeseeable consequences.
But the disintegrating and autonomist
boost grows in the world at every level,
from marital separations to the search
for autonomy of the various regions,
to the rise of walls to curb migratory flows.
Is there a reason for this? Yes, for those
who know and want to understand,
so  the Spirit of the Lord expresses 
himself in one of the prophecies of the
"Prophet of Assisi", 
Marcello Ciai (Prophesy! 1995):

Here, I will put pride against pride,
and it shall be man against man,
woman against woman,
brother against brother,
sister against sister, mother against
daughter, daughter against mother,
father against son, son against father,
wife against husband, husband
against wife, family against family,
nation against nation, city against city,
country against country,
power against power.  
Race against race, class against class,
west against east, east against west,
north against south, south against north. 
In the desert and in the steppe lies
His greatness.

 
* * * * * * * * * * * * * *

   

Venti anni fa (Settembre1997 ),
un violento terremoto colpì l'Umbria
e le Marche, causando 10 vittime:
quattro, di cui due frati, ad Assisi
nella Basilica Superiore di
San Francesco.  
Fu solo l'inizio di una lunga
serie di scosse telluriche che
continuò fino ad Aprile
dell'anno successivo.

Sul terremoto ad Assisi c'era stata
due anni prima una profezia di
Marcello Ezechiele Ciai,
che fu condivisa pubblicamente
già il 4 ottobre di quel 1995,
oltre che ad essere divulgata
in forma privata.
Una severa profezia che
anticipava dettagli impensabili,
quali la fenditura  per tutta
la sua lunghezza della piazza
inferiore della Basilica di
San Francesco, e lo sfondamento
del timpano del transetto sinistro
della Basilica superiore.
Brani di questa profezia sono
riportati nel sorprendente 
piccolo trattato edito a cura
dell'Associazione Iaca:
"Terremoti: un messaggio
profetico da Assisi",
che esamina  l'argomento dei
terremoti, purtroppo sempre
più ricorrenti e devastanti,
alla luce delle Sacre Scritture.

Per riceverlo: iaca@iacaassisi.org 

Twenty years ago (September 1997),
a violent earthquake struck the
Italian regions Umbria and Marche,
causing ten victims: four,
two of whom were Friars,
at Assisi in the Upper
Basilica of Saint Francis.
It was just the beginning
of a long series of telluric
shocks that continued until
April of the following year.
On that earthquake in Assisi
Marcello Ezechiele Ciai two
years before had received a
prophecy, which was publicly
shared on October 4th
- Saint Francis' feast -
of that year 1995, as well as
being disclosed privately.
A severe prophecy anticipating 
unthinkable details, such as
the slit in the lower square
of the Basilica throughout
all its length, and the crack
of the eardrum of the left
transept of the Upper Basilica.
Passages of this prophecy
are reported in the astonishing
little treatise edited by the Iaca
Association: "Earthquakes:
a prophetic message from Assisi",
which examines the topic of
earthquakes, unfortunately
ever more recurring and
devastating, in the light
of the Sacred Scriptures. 
 

To receive it: iaca@iacaassisi.org

* * * * * * * * * * * * * *


 

Fatima, cent'anni dopo le apparizioni
di Maria ai tre pastorelli, al di là di
quel “terzo segreto” che la Chiesa
è stata così riluttante a svelare -
c'è chi crede che non l'abbia
svelato interamente - ci ricorda
pur sempre un paio di verità
basilari per la nostra salvezza.  
La prima è che c'è davvero un
Inferno eterno, da cui non si
scappa mai, e poi mai, e poi mai... 
Maria mostrò ai tre bambini
"un grande mare di fuoco,
che sembrava stare sotto terra.
Immersi in quel fuoco,
i demoni e le anime, come se
fossero braci trasparenti e
nere o bronzee, con forma
umana che fluttuavano
nell'incendio".
"Questa visione durò un momento....
altrimenti credo che saremmo
morti di spavento e di terrore"
 
scrisse più tardi Suor Lucia ,
l'unica dei tre piccoli giunta ad
età adulta e fattasi suora.
La seconda lezione, che siamo
così restii a imparare,
è il bisogno di fare penitenza,
per salvare le nostre e le altrui anime.
E le penitenze offerte dai tre pastorelli
sotto la direzione di Maria erano
corporali ( digiuni, cilicio..)
anche se ovviamente commisurate
alla loro età: c'è da trarne una lezione
per noi, che dopo esserci confessati,
come penitenza ce la caviamo con
qualche Ave Maria e un Padre nostro. 

I cent'anni trascorsi dalle apparizioni
di Fatima, c'è chi li identifica con il
secolo in cui al diavolo è stato concesso
di fare tutto il suo peggio per distruggere
la Chiesa e portare più anime possibili
all'Inferno.
Questo periodo di totale scatenamento
di Satana sulla terra, fu rivelato non
solo a una mistica quale la beata
Anna Caterina Emmerich ( nel 1820),
ma addirittura a un Papa, Leone XIII,
che nel 1884, in seguito ad un'angosciante
visione, instituì la famosa preghiera a
San Michele Arcangelo, che volle fosse
recitata alla fine di ogni Santa Messa.
Il fatto che la visione avvenne il 13 Ottobre,
stesso giorno in cui nel 1917 terminarono
le rivelazioni di Fatima, induce alcuni a
contare i cento anni a partire proprio
dal 1917...ci saremmo, allora!

E poi? " Il grande giorno è vicino...
tremenda sarà la grande esplosione
finale in tutto il mio furore!
"
ha rivelato il Signore al Profeta di Assisi
(così si legge nella sua prima profezia,
il Mantello, del 1981), con un vibrante
appello a penitenza: " alza le mani,
battile, batti i piedi, strappati i capelli,
stracciati le vesti, buttati per terra,
digiuna e piangi, perché pochi saranno
gli  scampati . Almeno ascoltassero
e si ravvedessero! Ravvedetevi finché
siete in tempo! La mia ira è sopra
la terra e il mio furore s'infiamma..." 
 
"Vi sarà allora una tribolazione grande,
quale mai avvenne dall'inizio del mondo
fino a ora, né mai più ci sarà" 
dice
Gesù nel Vangelo (San Matteo, 24:21-22)
"E se quei giorni non fossero abbreviati,
nessun vivente si salverebbe;
ma a causa degli eletti quei giorni
saranno abbreviati"

Ma per gli eletti, sarà il compimento
della tanto attesa "beata speranza"
di vedere l'amato Signore discendere
dal cielo per istaurare il suo regno
di amore e gioia, pace e giustizia.

 

One hundred years after the apparitions
of  Mary to the three little shepherds,
beyond the “third secret” that the
Church has been so reluctant to reveal -
there are those who believe that it wasn't
revealed entirely – Fatima still reminds
us a couple of basic truths for our salvation.
The first is that there is really an eternal Hell,
from which one can’t never escape,
never and ever ...
Mary showed to the three children 
"a great sea of ​​ fire, which seemed to be
under the ground. Immersed in that fire,
the demons and the souls floating in the
fire, as if they were transparent embers,
black or bronze, with human shape".
“This vision lasted just for a moment ...
otherwise I think we would have died
of  fright and terror"
 Sister Lucia later
wrote, the only one of the three children
who came to adulthood and became a nun. 
The second lesson that we are so reluctant
to learn, is the need to do penance to save
our souls and those of  others.
And the penances offered by the three
little shepherds under the guidance of
Mary were corporal (fasting, cilice ..)
although of course proportioned with
their age: there is a lesson for us, who
after the sacramental confession, for
penitence get off with some
"Hail Mary" and one "Our Father".
Someone identifies the hundred years
past since Fatima's apparitions, with
the century in which the devil is
allowed to do all his worst to destroy
the Church and bring as many souls
as possible to hell. This period of
total unleashing of Satan on earth
was revealed not only to such a
mystic as the blessed Anna Catherin
Emmerich (in the year 1820),
but even to a Pope, Leo XIII,
who in 1884 following a distressing
vision, instituted the famous
prayer to the Archangel Michael,
which he wanted to be recited at the
end of every Holy Mass.
The fact that the vision took place on
October 13, the very day when the
revelations of  Fatima ended in 1917,
causes some to count the hundred
years starting from 1917 ...there we are! 
 

And then? “The great day is coming near…
tremendous will be the big final explosion
in all my rage!” 
the Lord revealed to the
Prophet of Assisi (as one can read in his
first prophecy received in 1981, the Mantle),
with a vibrant call to penitence:
Raise your hands, clap them, stamp your feet,
pull out your hair, tear your clothes, throw
yourself on the ground, fast and weep,
because few will be the survivors.
If they would at least listen and repent!
Repent while you have time! My wrath
is upon the earth and my rage burns…”.

For at that time there will be great suffering,
such as has not been from the beginning
of the world until now, no, and never will be” 

Jesus warns in the Gospel(Matthew 24:21-22)  
and if those days had not been cut short,
no one would be saved; but for the sake
of the elect those days will be cut short”.     

But for the elect, it will be the fulfillment of
the long awaited "blessed hope" to see the
beloved Lord descending from heaven to
establish his kingdom of  love and joy,
peace and justice.
 

* * * * * * * * * * * * * *
  

Mai sentito dire di un cancello che... germoglia!
Eppure chi vuol stupirsene può vederlo a
Rocca Sant'Angelo di Assisi, nella sede della
Comunità Famiglie di Betlemme. 
Dove nel completare un cancello di legno,
mancando ancora un paletto lo si è ricavato
da una delle tante piante di ailanto che decorano
e d'estate ombreggiano l'ingresso 
della comunità.
Il paletto, tagliato su misura e appuntito
ad una delle estremità, dopo essere stato
trattato con un impegnante protettivo è stato
conficcato nel terreno a colpi di mazza.
Ma eccolo emettere dopo pochi giorni,
a sorpresa , un vigoroso germoglio.
C'è da coglierne il messaggio: un messaggio
profetico, tanto più che il cancello delimita il
cortile dell'ex fienile riadattato ad abitazione
dove abita da tanti anni, ora anziano e malato,
Marcello Ciai, il Profeta di Assisi. 
In estremo oriente, da dove è originario, l'ailanto
è conosciuto col nome di "albero del Paradiso";
da noi coll'ugualmente suggestivo nome di "toccacielo". 
Nelle Sacre Scritture Gesù è profetizzato come
il Germoglio giusto "che regnerà da vero re e
sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia
sulla terra"
 
(Geremia 23:5)
E nel profeta Isaia (43:19) il Signore dice: 
"Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia,
non ve ne accorgete? 
Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò
fiumi nella steppa"
.
E alla fine della profezia sul terremoto di Assisi del 1997,
avuta due anni prima da Marcello Ciai
(Ascolta, Assisi! 1995),
si leggono queste confortanti parole di una salvezza
cosmica sempre più vicina, perché si avvicina
il ritorno di Gesù su questa terra; allora 
"il deserto si trasformerà poi e dunque in giardino. 
In un libro finalmente leggeranno. L'umiltà udrà,
la giustizia vedrà. Il beffardo e il buontempone
spariranno e nessuno potrà più per un nulla
rovinare l'altro. 
I messaggeri di pace non si strozzeranno e gli araldi
li accoglieranno. Il giardino si trasformerà in parco
e il libro in dottrina. 
Lo Spirito del Signore abbraccerà la terra e i morti
allora si ameranno".


Never heard of a gate that ... sprouts!
Yet those who want to be amazed can see it at
Rocca Sant'Angelo, Assisi, in the seat of the
community Bethlehem’s Families. 
There, while completing a wooden gate,
a missing pole was obtained from one of
the many plants of ailanto that decorate
and in the summer shadow the entrance 
of the community. The pole, cut to size
and pointed at one end, after having been
treated with an impregnating paint, was
stuck in the ground at poker strokes. 
But here it is, after a few days, to emit a
vigorous sprout. There is a message to
grasp: a prophetic message, all the more
especially as the gate delimits the courtyard 
of the former hay barn restructured into
habitation where Marcello Ciai, the Prophet
of Assisi, now elderly and ill, lives since so
many years. 
In the Far east, from where it originates, the
ailanto is known as the "Tree of Paradise";
in Italy it is designed by the equally suggestive
name of "Touch the heaven"  (toccacielo).
In the Sacred Scriptures Jesus is prophesied
as the righteous sprout who "shall reign as
king and deal wisely, and shall execute
justice and righteousness in the land”
.
(Jeremiah 23: 5).
And in the prophet Isaiah (43:19) the
Lord says: " Behold, I am about to do a
new thing: right now it sprouts, do not
you perceive it? I will also open a road
in the desert, I'll make rivers in the steppe."

And at the end of the prophecy on
Assisi's earthquake of 1997, received
two years before by Marcello Ciai
(“Listen, Assisi!”, 1995), these comforting
words are written, concerning a cosmic
salvation getting closer and closer, as Jesus’
return on this earth is approaching; then 
"the desert shall be transformed then
and thence in garden. 
In a book finally they will read. Humility
will listen, justice will see.
The mocker and the jolly fellow will
disappear and nobody will be able anymore
to ruin the other for nothing.
The messengers of peace will not choke
themselves and the heralds will welcome them.
The garden shall be transformed into a park 
and the book into doctrine.
The Spirit of the Lord will embrace the earth
and the dead then will love one another”.


* * * * * * * * * * * * * *

 

E' uscita la nuova edizione de
"Il Profeta di Assisi" a
cura dell'Associazione IACA.

Nel libro sono raccolte le profezie
avute da questo vero profeta umbro 
- Marcello Ezechiele Ciai,
ora ottantenne - e alcune sue
meravigliose visioni ed esperienze mistiche.


* * * * * * * * * * * * * *

E' uscita la nuova edizione del libro "Dalla terra di
Assisi e di Francesco lo Spirito di Profezia", scritto da
Massimo Coppo e edito dall'Associazione IACA.
Un libro in costante aggiornamento, perché documenta
una singolarissima e incredibile opera profetica nella terra
di San Francesco, iniziata 50 anni fa e tutt'ora in corso.

 Tra i tanti commenti di apprezzamento sul libro:
"ho letto il libro in un attimo" ha scritto una signora del Brasile
"il mio cuore piangeva e rideva allo stesso tempo".
E un altro lettore: "Grazie di cuore, con il vostro libro
ho ritrovato nel mio cuore la fede verso Dio
".

The new edition of the book "From the land of Assisi and
Francis the Spirit of Prophecy," written by Massimo Coppo
and published by the Association IACA has come out.
A book constantly updated, because it documents a singular
and amazing prophetic work in the land of St.Francis,
which began 50 years ago and is still ongoing.

Among the many comments of appreciation about the book,
a woman from Brazil has written: "I read the book in an instant,
my heart was crying and laughing at the same time"
.
And another reader: "Thank you very much, with your book
I have found again in my heart the faith towards God
".
 

* * * * * * * * * * * * * *
 

16 Giugno 2016  -   Ci rallegriamo insieme al fratello di
Berlusconi che grazie a Dio tutto è andato bene,
e che oggi Silvio è uscito dalla terapia intensiva. 

June 16, 2016 - We rejoice with the brother of Berlusconi
that thanks to God everything has gone well,
and today Silvio has come out of the intensive therapy.

 

***************

 

Berlusconi ha detto: "Mi affido a Dio"

Dio risponde tramite il Profeta di Assisi (Marcello Ezechiele Ciai):

"Vendi tutto e dallo ai poveri!"

Il messaggio è stato affidato al fratello Paolo


Berlusconi said: "I entrust myself to God"

God answers through the Prophet of Assisi (Marcello Ezechiele Ciai):

"Sell everything and give it to the poor!"

The message has been entrusted to his brother Paolo

 


(Foto: La Repubblica - 12 giugno 2016)
(Photo: La Repubblica - june 12th 2016)

 

***************

 

 Migranti, catastrofe umanitaria senza fine nelle acque del
Mediterraneo. Ma per trovare la ragione ultima di tanti lutti
e tragedie che funestano questo nostro tempo,  dobbiamo
tornare a una lettura “profetica” di ciò che sta succedendo,
alla luce della Parola eterna di Dio e di autentiche profezie…

Migrants, humanitarian disaster without end in the Mediterranean Sea.
But to find the ultimate reason of so many deaths and tragedies
that afflict our time, we must go back
to a “prophetic” reading of what is happening,
in the light of the eternal Word of God and of authentic prophecies...

***********************

Pubblichiamo questo articolo e video dal “Fatto Quotidiano”
che ci sembra interessante sul nostro Massimo Coppo di Assisi:

Unioni gay, arriva il predicatore a Montecitorio:
“Lui più lui non è civile, bimbi non imparano
parola mamma”

In piazza Montecitorio arriva anche lui, il predicatore scalzo vestito
da francescano che si scaglia contro le unioni civili in approvazione
finale alla Camera. “Lui più Lui non è civile,
il prossimo passo sono le adozioni e ci saranno figli che non
impareranno mai la parola mamma” grida.
Alla fine viene allontanato grazie all’intervento della polizia per
la felicità dei manifestanti Lgbt.

Di Irene Buscemi

We publish this article and video from the “Fatto Quotidiano”,
interesting for us on our Massimo Coppo of Assisi


Gay unions, the preacher arrives at the House
of Representatives: "He plus he is not civil,
children do not learn the word mother"

 
In Montecitorio Square also he arrives, the barefoot preacher dressed as a
Franciscan who comes out against civil unions for final approval in the House.
"He plus He is not civil, the next step is the adoption and there will be children
who will never learn the word mother" he shouts.
At the end he is removed through the intervention of the police for the happiness
of LGBT (initialism gay) protesters.

By Irene Buscemi

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Sta suscitando un grande interesse questa foto pubblicata
sulla pagina ufficiale Facebook di Padre Gabriele Amorth,
il notissimo Esorcista. La foto ripropone Massimo Coppo
inginocchiato in preghiera a Piazza San Pietro durante
l'ultimo Conclave, sotto una pioggia torrenziale.
Molto significativa è la dicitura che compare sulla foto.
In effetti in un mondo che, come è scritto nella Bibbia,
sta in potere del maligno -"il padre della menzogna",
così lo ha definito Gesù - la Verità del Vangelo comporta
della sofferenza per quanti la professano coraggiosamente.

Fu Marcello Ciai - il Profeta di Assisi - che mandò Massimo
a San Pietro per quella preghiera veramente "profetica"
che anticipò il primo Papa della storia di nome Francesco.
Nella prima delle sue profezie ("Il Mantello", 1981) così il
Signore rimprovera quei religiosi che distorcono il Vangelo
per non crearsi inimicizie: "Guai a voi preti e frati che
pascete voi stessi... non tagliate rettamente e fermamente
la mia parola. Dite che c'è pace dove pace non c'è,
dite che c'è giustizia dove giustizia non c'è; dite che c'è
amore dove amore non c'è; dite che c'è perdono dove
perdono non c'è!"
 

This photo published on Facebook in the official page
of Father Gabriele Amorth, the well-known exorcist,
is arousing great interest. The photo reproposes
Massimo Coppo kneeling in prayer in St. Peter's Square
during the Conclave, under a torrential rain. Very significant
is the wording that appears on the photo: "In a world where
lie is strong, truth is paid with sufferance
". In fact,
in a world which is, as it is written in the Bible, in the power
of the evil one - "the father of lies", as Jesus Christ called him -
the Truth of the Gospel involves sufferance for those who
profess it courageously.

It was Marcello Ciai - the Prophet of Assisi - who sent Massimo
to Saint Peter for that truly "prophetic" prayer that anticipated
the first Pope in history named Francis. In the first of Marcello's
prophecies ("The Cloak", 1981) the Lord rebukes those religious
who distort the Gospel in order to avoid enmities:
"Woe to you
priests and friars who herd yourselves ... you don't treat correctly
and firmly my word. You say that there is peace, where peace
doesn't exist, you say that there is justice where justice doesn't exist,
you say that there is love where love doesn't exist, you say that
there is  forgiveness where forgiveness doesn't exist!"

*******************

Nell'anno giubilare della misericordia in Assisi
tra le tante chiese, conventi e monasteri si trova
un particolare luogo laico di preghiera
a cui tutti i turisti e pellegrini di qualsiasi estrazione
religiosa possono affidare le proprie intenzioni di preghiera.
Si trova proprio al centro di Assisi, si chiama "Eco Sacro"
e sta suscitando un grande interesse.
 

In the jubilee year of mercy in Assisi among the many
churches, convents and monasteries there is a particular
laic place of prayer to which all tourists and pilgrims
of all religious backgrounds can entrust their prayer intentions.
It is located right in the center of Assisi, it is called
"Sacred Echo" and it is arousing great interest.


*********************



 

 

Terrorismo, migranti, scandali, corruzione dilagante,
tragedie quotidiane... più o meno consapevolmente
tanti si chiedono come un Dio, "Padre Onnipotente"
- il cui nome è "Misericordia" come ha scritto il papa -
lasci questa terra da Lui creata in balia di tanto male,
tante sofferenze, tante ingiustizie. Solo la profezia,
la vera profezia, può dare la risposta ultima a questo
"perché", che se non trova risposta allontana tanti dalla fede.
Ed è per questo che, come è scritto, ”Dio ha posto
alcuni nella Chiesa come profeti”
(I Lettera ai Corinzi 12,28).
E in Assisi, città santuario del mondo, oltre a quel
Santo veramente unico che è San Francesco, il Signore
da una quarantina d'anni ha suscitato un vero profeta,
Marcello Ezechiele Ciai, con tutte le credenziali del
vero profeta: disprezzato nella sua Assisi,
disconosciuto dai suoi, emarginato insieme alla sua
comunità dal 1994 al 2006 con bolla di eresia
(ma “un profeta non è disprezzato che nella sua
patria, tra i suoi parenti e in casa sua” avverte
Gesù nel Vangelo).
Eppure in tempi di penitenza e malattie estreme
quest’uomo ha ricevuto autentiche profezie che si
stanno verificando in modo impressionante:
"Oh vedo una carovana di profughi in lutto; malati,
feriti, impiccati...” scriveva nel 1995 nella profezia
sul crollo dell’economia mondiale, “portate acqua!
portate pane ai fuggiaschi! Perché non languiscano e muoiano."
Nelle sue profezie si può trovare la risposta di Dio al nostro "perché".
Un Dio che è immensamente misericordioso,
ma di una misericordia intessuta di giustizia
infinita e di santa ira su un mondo che - anche
laddove è ammantato di falsa religiosità - volge le spalle al suo Creatore:
"Odi, oh terra, dov'è la tua salvezza? A Papeete o nel Papa forse?!"
si legge nella seconda profezia su Roma di questo profeta assisano
 (Alla Città Gaudente, 1995)
"Io, faccio piovere secondo le stagioni, Io, ho creato la semina e
la vendemmia; ma voi siete solo capaci di ubriacarvi delle vostre idee.
I vostri iniqui pensieri hanno sconvolto tutte le cose belle da me,
per voi create. Ed è per questo che sventura e terrore arriveranno su di voi ….”


Terrorism, migrants, scandals, rampant corruption, daily tragedies ...
more or less consciously many are asking themselves how a God,
" Almighty Father " - whose name is "Mercy" as the Pope wrote
- lets this earth, created by Him, at the mercy of so much evil,
so much suffering, so much injustice. Only the prophecy, the true prophecy,
can give the ultimate answer to this "why", that if it doesn’t find any response,
may lead many away from faith. And that's why, as it is written,
“God has placed in the Church some as prophets” (I Corinthians 12:28).
In Assisi, sanctuary city of the world, besides that truly unique Saint who is
Saint Francis, the Lord forty years ago has raised a true prophet,
Marcello Ezekiel Ciai, with all the credentials of a true prophet: despised
in his Assisi , disowned by his relatives, marginalized together with his community
from 1994 to 2006 with a bull of heresy (but "prophets are not without honour
except in their own country, and in their own house," Jesus warns in the Gospel).
Yet in times of penance and extreme diseases this man received authentic prophecies
that are coming true in an impressive way: "Oh I see a caravan of refugees in mourning,
sick, injured, hanged ..." he wrote in 1995 in the prophecy on the collapse of world
economy "bring water! bring bread to the refugees! So that they don’t languish and die."
In his prophecies you can find God's answer to our "why".
A God who is infinitely merciful, but of a mercy also interwoven with infinite justice
and holy wrath on a world that - even if wrapped in a false religiosity
- turns his back on his Creator:
"Listen, oh earth, where is your salvation? At Papeete or in the Pope perhaps? "
one reads in the second prophecy on Rome of this prophet of Assisi
(To the Pleasure Seeking City, 1995)
"I make it rain according to the seasons, I have created the sowing and grape harvest;
but you are only able to get drunk on your own ideas.
Your wicked thoughts have ruined all the beautiful things created by me, for you.
Therefore misfortune and terror will come upon you ..."

 

Ad Assisi, a Rocca Sant'Angelo, è stata recentemente
inaugurata la “ Chiesetta sulla Quercia Sacra”.

In Assisi, at Rocca Sant'Angelo, recently the
"Church on the Sacred Oak", has been inaugurated.

 

 

 


 


Un capolavoro - come l'hanno definito - è stato ultimato
a poca distanza da Assisi - Rocca Sant’Angelo -
presso la sede dell'Associazione Iaca: una chiesetta,
incastonata tra le possenti branche di una quercia
plurisecolare, realizzata senza nemmeno piantarvi
un chiodo, cui si accede salendo dapprima per
dei gradoni inerbiti, e poi per una scalinata di legno
(la “scala di Giacobbe”) intramezzata da una piattaforma,
pure lignea, che funge da “sagrato”.
Questa “Chiesetta sulla Quercia Sacra”, concepita come
un sogno da Marcello Ezechiele Ciai, il fondatore della
Associazione e della comunità che vi è assistita, è stata
realizzata dalla maestria creativa di un suo amico
e collaboratore.    
Un luogo di estremo misticismo, per salire verso
il cielo e innalzare l’anima a Dio: un vero santuario
degno della verde e mistica Umbria, della terra
di San Francesco, e ancor di più della grandezza di Dio.
Diffondi questa bella notizia più che puoi, ne riceverai
tu stesso una benedizione!

VEDI VIDEO

VEDI PAGINA
 

A masterpiece - as it's been defined - has been
completed
not far from Assisi - Rocca Sant'Angelo -
at the seat of
IACA Association: a little church,
set among the
mighty branches of a centuries-old oak,
made without planting on it a single nail. One goes up
there first
along large steps of stone and grass, and then
climbing
a wooden staircase (the "Jacob's Ladder")
interrupted
by a platform, which functions as a "parvis".
This "Little Church on the Sacred Oak", conceived
as
a dream by Marcello Ezekiel Ciai, the founder
of the
Association and of the community there assisted,
was realized by the
creative mastery of his friend
and collaborator
.
A place of extreme mysticism, to ascend towards
the sky
and lift ones soul to God: a true sanctuary
worthy
of the green and mystical Umbria, of the land
of St.
Francis, and especially of God's greatness.
Spread this beautiful news as much as you can:
you will receive a blessing!

SEE VIDEO
§

SEE THE PAGE


 

E'uscita un'edizione straordinaria del libro "Dalla terra di Assisi..."
Il libro che già ha cambiato la vita di tante persone che hanno
trovato pace e salvezza.

A special edition of the book "From the Land of Assisi ..."
has come out. The book that has already changed the lives
of many people who have found peace and salvation.
 



Guerra santa - perdono  Massimo Coppo Holy war - forgiveness

 

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